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DEIVA MARINA

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Le frazioni

Passano

L’odierna località di Passano, posizionata a 298 mt sul livello del mare, fu in periodo medievale un importante centro feudale del territorio che, con l’omonima famiglia marchesale, dominò una vasta area nel Levante Ligure. I marchesi Da Passano divennero infatti nel Medioevo signori feudali degli odierni abitati di Deiva, Moneglia, Framura nonché alcune zone del Bracco, delle Cinque Terre e dell’isola del Tino. Nell’abitato di Passano aveva sede l’omonimo castello feudale della famiglia, distrutto dalle truppe della Repubblica di Genova nel 1174 dopo un assedio di otto giorni.

Mèzzema

L’antico abitato di Mèzzema, oggi frazione comunale di Deiva Marina, è citato per la prima volta in un diploma imperiale di Carlo Magno datato al 5 giugno del 774; sempre nello stesso anno è nominato il territorio di Deiva, e quindi anche Mezzema, relativo alla cessione di alcuni terreni ad una colonia di monaci Benedettini per volere dell’abate di San Marzano di Tortona.
La locale chiesa parrocchiale, dedicata a san Michele Arcangelo, è anch’essa citata nel diploma di Carlo Magno del 774, ma secondo alcune ricerche storiche la sua fondazione potrebbe essere ben più antica, intorno al VII o VIII secolo.
La chiesa conserva al suo interno una statua di San Michele Arcangelo dello scultore Anton Maria Maragliano.

Piazza

Nella frazione di Piazza è presente la chiesa parrocchiale di Sant’Anna edificata nel XVIII secolo. Presso la località di Miniera fu attiva nei secoli passati un’antica miniera per l’estrazione del rame, citata a partire dal 1610. In località Piani della Madonna è ubicato il santuario di Nostra Signora Assunta edificato sui resti di un preesistente edificio per volere dei feudatari Ita e Oberto Da Passano.

PRESENTE

I

l territorio di Deiva Marina è situato nella vallata dei torrenti Deiva e Castagnola, in prossimità della foce, sulla Riviera di Levante; siamo una rinomata e frequentata località balneare.

L

a cittadina è divisa in due parti principali: il paese vecchio, verso l’interno, che si sviluppa attorno alla piazza antistante la chiesa di Sant’Antonio abate e la Marina, un’area più recente che si affaccia sul mare. Il comune è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di Piazza, Mèzzema e Passano.

C

onfiniamo a nord con il comune di Castiglione Chiavarese, a sud con Framura, ad ovest con Moneglia e ad est con CarroCarrodano.

PASSATO

D

opo la caduta dell’Impero napoleonico, nel 1816 la Liguria, associata al Regno di Sardegna come Ducato di Genova, è divisa in 3 province: Genova (principale), Savona e Provincia di Levante, divisa in due centri: Chiavari e La Spezia, in quest’ultimo entrerà a far parte anche Deiva. Nel 1833 Deiva arriverà a contare 733 abitanti, mentre Piazza e Passano raggiungeranno rispettivamente le 220 e 358 unità.

C

on la proclamazione del Regno d’Italia del 1861, la Liguria viene divisa poi in 2 province, in quella genovese viene inserita La Spezia e quindi il nostro Comune, sempre La Spezia dal 1923 diventerà provincia a sua volta. Un apposito decreto del 12 Novembre 1899, sancirà la concessione da parte del Re Umberto I al Comune di Deiva Marina dello stemma civico, che ancor oggi é simbolo ufficiale dell’Ente.

S

iamo circondati da rilievi, tra cui il più elevato è il Monte San Nicolao (m 847 s.l.m.) che è facilmente riconoscibile perché sormontato da antenne e ripetitori televisivi. In località Baracchino un sentiero sale alla sommità del monte Pietra di Vasca (801 metri) dal quale pregevole è la vista panoramica che spazia dalla fascia costiera tra Sestri Levante e La Spezia fino alle Alpi Apuane e, verso l’interno, fino al monte Gottero. Questi rilievi permettono agli amanti del trekking di effettuare passeggiate lungo sentieri, che alternano strapiombi a picco sul mare e tratti immersi nei boschi di castagno, particolarmente suggestivi in autunno.

S

ulle alture di Deiva Marina c’è il Passo del Bracco, alt. 610 mt slm, strada rinomata per la sua bellezza sia paesaggistica sia per le stupende curve che sembrano essere state disegnate apposta per i mezzi a due ruote.
Ci raccomandiamo di rispettare i limiti di velocità!

I

l 28 Ottobre del 1874, viene inaugurata la prima linea ferroviaria sul mare Genova – La Spezia con fermata di treni e stazione anche a Deiva, l’abitato della “Marina”, costituito in precedenza prevalentemente da magazzini di deposito, subisce un incremento e nuove costruzioni sorgono intorno allo scalo. Nel 1932 la linea, esposta a frequenti mareggiate che la danneggiano, come avviene nel 1916 quando un merci è travolto dalle onde e finisce in mare, viene spostata nella sede attuale.

A

partire dal dopoguerra, Deiva vive un notevole progresso economico legato al turismo con l’insediamento di seconde case e strutture ricettive, la vocazione turistica viene rimarcata nel 1948 dal Consiglio Comunale, che delibera l’aggiunta di “Marina” al nome Deiva. Un decreto del 26/11/1949, firmato dall’allora Presidente della Repubblica L. Einaudi, muterà la denominazione del Comune in quella odierna. Dal 27 Febbraio 1972 Deiva Marina sarà dotata anche di casello autostradale, collocato sulla A12 Genova-Livorno.

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